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CHI SIAMO

L'Associazione LocarnoFolk nasce nel 2014 con l'intento di diffondere e promuovere la musica popolare nel Canton Ticino.

Tutto inizia già nel 2012 grazie a Barbara Knopf e Pietro Bianchi, che fondano il LocarnoFolk Festival, manifestazione estiva ospitata in diversi luoghi di Locarno, fra cui Piazza S. Antonio e per tre anni il Teatro Paravento. Nel 2016 il Festival si sposta nella suggestiva cornice del Parco di Orselina, essendosi intanto arricchito di proiezioni, stage di musica e di danza.

Dal 2015 l'associazione propone anche una rassegna di concerti tra inverno e primavera, dedicati alle musiche popolari nelle loro varie forme, anche in veste più moderna: i LocarnoFolk Events.

Nel 2017 l'offerta musicale di tale rassegna come pure del festival si allarga ancora quando l'associazione sposa le danze popolari ed inizia a proporre anche dei concerti a ballo e eventi Balfolk.

Dal gennaio 2020, LocarnoFolk è pilotato da un Comitato rinnovato e ha concentrato le sue attività per ora nuovamente sui concerti d’ascolto; è stata creata infatti un’altra associazione dedicata alla sola promozione del BalFolk in Ticino.


Barbara Knopf, presidente e direttrice artistica

Cresciuta in un ambiente francofono, si è laureata in musicologia, letteratura francese e scienze dei mass media all’Università di Zurigo, presso la quale ha anche seguito seminari di etnomusicologia. Parallelamente, ha studiato flauto traverso e pianoforte al Conservatorio di Zurigo.

Il suo interesse per le musiche tradizionali l’ha portata a lavorare come redattrice, produttrice e redattrice capo di programmi di musica popolare presso la radio svizzera tedesca SF DRS e a scrivere regolarmente articoli sull’argomento per il quotidiano di Winterthur “Landbote”.

Si è poi formata come giornalista e ha lavorato per l’Agenzia telegrafica svizzera (ats) e il quotidiano romando “Le Temps”. Ha sfruttato la sua esperienza nella comunicazione come responsabile pubblicità e PR per il Bach Collegium Zürich.

Vive dal 2009 in Ticino, dove ha co-fondato, nel 2012, il LocarnoFolk Festival con Pietro Bianchi, con il quale ha praticato per diversi anni la musica popolare del Ticino e dell’Insubria (flauti, cornamuse, canto), assieme a Carlo Bava e Diego Orelli, in particolare.

Formatrice per adulti, è stata collaboratrice dell’associazione svizzera degli interpreti interculturali INTERPRET. Insegna tedesco e francese e lavora come traduttrice.

Suona la musette (cornamusa del Centro Francia) nella Piccola Banda di Cornamuse di Gabriele Coltri. Nel 2016 si avvicina anche al Balfolk.


Mireille Ben, vice-presidente

Inizia la sua attività come cantante “a cappella” nei Folk Club parigini. Nel 1972 è ospite del trio bretone “Glazar Skeduz”, con il quale gira in tournée. Nel 1973 la formazione viene aumentata di 4 elementi e così nasce il famoso gruppo “Lyonesse” con il quale Mireille svolge un’importante attività concertistica per ben 15 anni.

Pratica la ricerca sul campo della musica e del canto tradizionale in Francia, nel Québec e in Ticino (Svizzera). Nel 1978 è direttrice artistica del 1° Festival Internazionale di Musica Popolare “Canté J’euv” a Bra (Piemonte). Dopo 10 anni di ricerca sistematica dei canti popolari ticinesi, lavora presso la Fonoteca nazionale svizzera come responsabile del settore della musica popolare. Nel 1985 collabora alla mostra fotografica “Il Violino del Povero”.

Nel 1986 gira il video film “I Canti del Fondo del Sacco”. Nel 1989 è membro fondatore della Scuola di Musica Popolare dell’Associazione Culturale Popolare (ACP), dove insegna le danze tradizionali francesi, e del gruppo di animazione Bandalpina. Nel 1992/93 è ospite del gruppo “Magam” nello spettacolo “Canti e musiche natalizie dell’Arco alpino”. Partecipa agli spettacoli “MusicAlpina” 1995/96 (regia Pierre Beccu) e “Là-haut sur la montagne” 2000 (regia Robert Amyot).

Dal 1999 presenta una formazione di 4 elementi, il “Mireille Ben Ensemble”, frutto di un incontro tra musicisti di cultura e stili diversi.

Nel 2006 riceve il premio italiano “Canté Bergera” per la carriera musicale.

2005/06 compare nei film “Quale amore” (regia Maurizio Sciarpa) e “Tewanna Ray” (diretto da Alessandro Taccagni). Canta con il gruppo rinascimentale “Les Farfouilleurs” e nello spettacolo “A Monmartre ce soir” (regia Gil Pidoux) con Michel Poletti e Natalya Chesnova.

Dal 2013 organizza il festival “Slow Music” che si svolge a Bellinzona, capitale ticinese.

   

Ana Camponovo, cassiera

È una persona molto curiosa di natura, tutto ciò che è la scoperta del diverso o dello sconosciuto la appassiona. Proprio per questo motivo, grazie alla sua personalità dinamica ed energica, ha tanti sogni e fa in modo di non lasciarli nel cassetto... mettendosi in gioco!

È una mamma al 100%, ma nel tempo libero si dedica a una delle sue più grandi passioni: il teatro. Attualmente è regista di una compagnia teatrale di adulti e si impegna inoltre ad avvicinare i bambini e i ragazzi a questa disciplina.

 



Paola Bonetti, segretaria

Conosce le danze popolari internazionali a 16 anni, ai corsi per la formazione all’educazione attiva CEMEA proposti dalla Scuola Magistrale. Se ne innamora, le fa sue. Le propone fin da subito ai bambini e ragazzi delle colonie estive marine e in seguito ai suoi allievi di scuola elementare, dove insegna per 8 anni. Per impegni di famiglia le lascia ma non le dimentica.

È più tardi che riesce a riavvicinarsi alle danze, ritrovandone il fascino e la passione nell’apprenderle e ballarle regolarmente. Ha occasione di proporle nelle scuole per eventi scolastici o nelle classi interessate.

Nel 2000 opta per proporle a gruppi di adulti, quindi segue la formazione didattica di base per la danza di Pro Senectute Svizzera, con Susanne Bolliger, la formazione “esa” (Sport per gli adulti Svizzera) a Macolin, la formazione “Allez Hop” per la danza a giovani e anziani e la formazione didattica al «metodo olandese» con i fondatori Jan Knoppers & Richard V.D.Kooij (2017).

Dal 2003 guida gruppi di Danza per giovani e per Pro Senectute Ticino e Moesano a Biasca e Bellinzona.

Per sua formazione continua frequenta regolarmente seminari di danze etniche, brevi o residenziali e intensivi, condotti da maestri e coreografi di fama internazionale, proposti sia in Svizzera sia all’estero, conoscendo sempre più nuove danze, fra le nuove creazioni e le popolari di tradizione, nuovi insegnanti, nuovi coreografi e nuovi compagni di “viaggio” nel cerchio delle danze, così che nel 2016 si avvicina al Balfolk riportato in Ticino, dopo tanto tempo di assenza, da LocarnoFolk.